Questo natale, fai la differenza: regala a tutti un bel badile di gomma.

Ultimamente i miei due figli hanno deciso di fare la vita da rockstar: urlano tutta la notte, non dormono un cazzo e vomitano a spruzzo. Del resto è dicembre, diciamo che ero abbastanza preparata all’eventualità che due nani rispettivamente di cinque anni e undici mesi, prendessero l’influenza. Eh però mi sono accorta che ultimamente stavo diventando parecchio barbosa, soprattutto sui social, mi sono detta “epperché non apri l’ennesimo blog delirante che se va a culo terrai aggiornato poco e male e chiuderai dopo sei mesi dove sfogarti in solitudine senza rompere le palle a chi ti conosce e non ne può più?”

Detto fatto. Non è uno spazio nuovo, ma ho cancellato i post precedenti, che tanto facevano cagare. Non che questo abbia lo stesso spessore della Divina Commedia eh, ma erano un po’ troppo in linea con quello che scrivevo sui social. Barbosi, appunto.

Insomma, c’ho i nanuzzi ammalati. Il grande non perde la sua aplombe britannica e l’altro ieri, mentre stava rischiando di sputare letetralmente un polmone a forza di tossire, intercalava l’espettorazione con dei frustratissimi “uffa però”. Io al posto suo avevo già fatto scendere sei mesi interi di santi dal calendario, ma lui ha molto molto più stile di sua madre. Quindi diciamo che Ale è più un pianista di jazz: stiloso e pieno di inventiva (sia quando sta male che quando è in forma). In compenso il piccolo tira più a Ozzy Osbourne e affini: urla, odia tutti e vomita. Non necessariamente in questo ordine, ma tendenzialmente lui la vive male, la malattia. Fortunatemente per lui (e anche per me) per ora non si è ammalato tanto, ma confido in Gennaio, mese inverecondo per chi ha bambini, portatore di virus di varia natura e intensità. Su una scala da uno a dieci l’anno scorso ci siamo ammalati tipo mille. Quest’anno confido di fare di meglio, magari vinciamo qualcosa a primavera. Che so, una gift card da usare in farmacia, un buono per saltare la fila dal pediatra, o una fornitura di gelato gratis per consolare la mamma.

Comunque.

La casa sembra un campo di battaglia. Il salotto è inagibile, i letti sono sfatti da settimane, ho visto un ragno andare via schifato perchè per la troppa polvere gli si piegano le ragnatele, il frigo è semi-vuoto, il cesto dei panni sporchi sta esplodendo e la sedia della mia stanza è in autogestione da ottobre. Ci ho trovato anche due penne e un taccuino che non trovavo più e che credevo mi avesse perso Ale. Insomma c’è un po’ di confusione. Ma io appena ho un minuto libero, se non crollo dal sonno leggo e lavoro al romanzo nuovo e quando i nani sono svegli gioco con loro. E se stanno male me li coccolo e basta, il resto verrà da sé. E sarò senza un verso ma alla fine mi piace così. Non mi interessa avere una casa da rivista, non più. I miei bambini cresceranno e se non ci gioco adesso non potrò farlo più e la voglia di scrivere mi abbandonerà se non la alimento quando ha fame di parole. E perdere tempo a lamentarsi non porta mai niente di buono.

Quindi ho deciso che per Natale mi regalerò tanta auto-indulgenza in più e risate a pacchi.

Per tutti gli altri, grandi e piccini, c’è un bel badile di gomma. E un bel campo grande grande, da vangare per benino.

Poi vedi come passano le paturnie.

 

2 thoughts on “Questo natale, fai la differenza: regala a tutti un bel badile di gomma.”

Comments are closed.