il mattino ha l’oro in bocca, ma il mio sa di peperoni della sera prima

La sveglia suona alle sei, mi alzo, faccio un quarto d’ora di stretching, poi una corsetta, poi doccia, preparo la colazione, Chef sveglia i bimbi, li aiutiamo a vestirsi, poi tutti assieme facciamo una buona colazione sostanziosa, rigorosamente preparata in casa al 100%, sempre assieme usciamo di casa e il nano grande va all’asilo con il babbo mentre io mollo il micro-nano alla nonna e alle otto e mezza sono in ufficio. Serena, appagata e piena di energie.

Ecco, questo è quello che ogni sera mi ripropongo di fare, prima di stramazzare sotto al piumone, in una fascia oraria che va dalle nove all’una del mattino.

Ma quello che succede in realtà è questo:

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Reso l’idea?

Voglio dire: lo so benissimo che sarebbe il top alzarsi presto, fare un po di sport e fare una sana e abbondante prima colazione. A forza di leggerlo e sentirlo dire ovunque oramai provo quasi un vago senso di colpa quando esco di casa con Andre in braccio e Ale che fa le scale che portano al garage a due a due assieme a Chef perchè siamo in in ridardo a dir poco imbarazzante.

Io vi ammiro, voi salutisti veri. Ammiro la vostra forza di volontà, la vostra energia, la vostra positività. Io faccio davvero cagare su questo fronte. Sono pigra e quando per sbaglio apro un occhio e vedo che alla sveglia manca mezz’ora mi sento come un bambino a natale, sorrido e mi volto dall’altra parte, ronfando peggio di un orso greezly.

Quindi temo proprio che no, non farò mai parte di quell’elite di gente che la mattina sta su dal letto carica a molla e che riesce a mangiare porridge, yogurt, pane a lievitazione naturale con marmellata di more di rovo fatta in casa e due uova alla coque; poi però non magnate più un cazzo fino a sera voialtri, se no non mi spiego come fate ad essere così magri. O pippate o raccontate fregnacce, ditemi la verità. Io sono una disorganizzata, mangio schifezze (e si vede, purtroppo), mi alzo sempre incazzata a mostro e spesso combatto con la tentazione di mandare i miei figli a letto vestiti per fare prima il mattino seguente.

Ma a colazione, per quanto smanati, noi si ride sempre e tanto. E comunque, quello che ho imparato in questi ultimi cinque anni è che l’armonia non sta in quello che ti insegnano i primi della classe, ma quello che costruisci ogni giorno assieme a chi ami e per quanto imperfetta sia, non ci rinuncerei mai e poi mai, alle nostre colazioni di famiglia.